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29/10/2013 > 29/10/2013
I MARRONI SUL PIANELLO

I MARRONI SUL PIANELLO
MARTEDI' 29 OTTOBRE ORE 15

Piazza della Libertà

Revisione Spesa Pubblica - Sviluppo e Turismo - Equità fiscale
La manifestazione pacifica, civile e “culinaria” coinvolge i consigli direttivi e le rappresentanze delle categorie del lavoro autonomo e dell'impresa. Vede questo titolo perché verranno offerte caldarroste. Ormai non resta che offrire quelle…

Si è sempre cercato di evitare lo scontro sociale, credendo che siano necessarie sinergie, ma sembra che tale sforzo sia a senso unico, in quanto qualcuno sembra credere che i diritti dei lavoratori si tutelino ledendo i diritti degli imprenditori e dei professionisti, colonna portante del sistema economico sano ed unici in grado di generare nuovi dipendenti e nuovi contribuenti. Visti gli enormi sacrifici economici che si continuano a chiedere per coprire la spesa corrente alla giornata, ci si domanda quale sia la destinazione degli esborsi di imprenditori, professionisti e cittadini. Oggi i dipendenti privati a causa del perdurare della crisi economica e della black list italiana sono, insieme ai datori di lavoro che rischiano la propria impresa, quotidianamente a rischio licenziamento, mentre quelli pubblici conoscono la crisi solo perché la leggono sui giornali. Le imprese e i giovani disoccupati si scontrano con il mercato e la mancanza di lavoro mentre il settore pubblico, oltre ad avere la garanzia del lavoro con stipendi medi superiori, impone nuove tasse quando gli sprechi sono sotto gli occhi di tutti. Siamo stanchi di essere presi in giro, stanchi dell’inconcretezza delle istituzioni, della mancanza di autorità nella revisione della spesa pubblica e nella riorganizzazione del settore pubblico.

Lo sviluppo è solo sulla carta ed ha quindi la valenza di aria fritta. Manca il minimo progetto concreto di rilancio e aiuto alle imprese. Il paese ed i suoi investimenti devono uscire dall'isolamento economico globale. Servono politici che conoscano l'economia e lo sviluppo, non la sola gestione del consenso. La Legge per lo Sviluppo deve essere attuata con l'emanazione immediata dei decreti attuativi. Il piano strategico per il TURISMO deve diventare legge. Lo sviluppo deve ripartire anche dalla riqualificazione urbanistica, edilizia ed architettonica. A noi interessa essere messi nelle condizioni di poter fare impresa, creare nuovi posti di lavoro e fare reddito per se stessi e per la collettività, e non invece essere obiettivo di logiche assurde, dal sapore amaro, di crociate alla ricerca di falsi capri espiatori.

Occorre riformare il sistema tributario in maniera equa e sostenibile, con un progetto diverso e innovativo, non basato sulla presunzione di evasione, ma che preveda un sistema di accertamento moderno e non repressivo dei consumi, che sia attrattivo anche per possibili investitori esterni, intervenendo contemporaneamente sul taglio dei costi e sull’aumento della produttività della PA.
LE CONDIZIONI CONTRATTUALI TRA LAVORO PUBBLICO E PRIVATO VANNO NECESSARIAMENTE PARIFICATE. L'attuale progetto di riforma IGR colpisce in maniera sproporzionata lavoratori autonomi e piccole e medie imprese per salvaguardare privilegi ingiustificati.
A PARITA' DI REDDITO PARITA' DI ALIQUOTA!
“Tutti i cittadini hanno l'obbligo di concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” Art.13 Legge 8 luglio 1974 n.59 Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese. Siamo disposti ad accettare la tassazione progressiva a scaglioni a patto che si abbiano le stesse deduzioni e passività deducibili dei lavoratori dipendenti. ONERI DEDUCIBILI PER TUTTI I SOGGETTI DI REDDITO: aumentare l'ammontare complessivo delle passività deducibili sino ad un massimo di € 10.000 per tutti e tutte le combinazioni, anche famigliari per i lavoratori autonomi.
CERTEZZA DELL'IMPONIBILE e ACCERTAMENTO EFFETTIVO DEI REDDITI

E' anacronistica e di difficile monitoraggio l'introduzione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale. E’ invece più efficace e logico pensare a strumenti già esistenti incentivanti il consumo in territorio. Strumenti da intendere non solo come appesantimento operativo per l'esercente.
Eliminare la minimum tax.

La trattativa del Governo con i Lavoratori Autonomi e le Imprese deve essere fatta dal Governo con chi rappresenta queste categorie!