c.s. OSLA USC 18062014

Le associazioni di categoria OSLA e USC ieri sera 17 giugno hanno incontrato nella Sala ex International di Borgo Maggiore i commercianti e gli operatori del turismo del centro storico, loro associati, per ribadire la loro indignazione verso una politica turistica indifferente alle urgenti esigenze del paese.
Sala gremita e numerosi gli associati intervenuti, tra cui anche rappresentanti della neo costituita e benvenuta associazione San Marino Libera. Numerosi gli argomenti trattati relativi ai diversi problemi irrisolti del centro storico, tra cui le prospettive del turismo, i flussi turistici, le manifestazioni, il percorso e le fermate del trenino “San Marino by train” ed il non rispetto delle scadenze previste tra il 31 marzo ed il 30 giugno per le quali il Consiglio Grande e Generale con la seduta del 25 novembre 2013 aveva impegnato il Governo “ad intervenire prioritariamente nell’ambito dei settori Salute e Benessere, Arte e Cultura, Intrattenimento e Ospitalità, Turismo Sostenibile e Commercio, Logistica.” Disatteso, ad esempio, l’impegno di emettere un Concorso di Idee per un progetto di realizzazione di un parco a tema medievale. Fuori tempo l’impegno di riorganizzazione la logistica del Centro Congressi Kursaal con l'assegnazione integrale alla sua vocazione congressuale. Disattesi gli interventi di riqualificazione sulle aree e proprietà pubbliche. A scadenza il 30 giugno gli impegni di riqualificazione delle Cava degli Umbri e Cava Antica e l'attivazione di una seconda sede della Giochi del Titano nel centro storico.
Delle numerose promesse la stragrande maggioranza non sono state purtroppo mantenute. Dopo l'impegno dei commercianti negli ultimi anni nel riqualificare le vetrine con investimenti in piena crisi economica, si continua a chiedere agli operatori del centro storico sacrifici illegittimi, come l’apertura obbligatoria fino alle 23.00 per ben 27 serate tra luglio e agosto. OSLA e USC sono contrarie a questa incondizionata imposizione. Vero è che anche le associazioni avevano proposto tale apertura, ma esclusivamente a fronte ed insieme all’ottenimento di un elenco di risultati e provvedimenti rimasti da parte del Governo solo sulla carta e comunque sempre con la vana rassicurazione ed il disatteso impegno di un confronto reale e condiviso su razionali modalità operative, concreti incentivi e opportune e funzionali deroghe, oltre alle promesse di una serie di investimenti previsti, ma non realizzati, nell’ordine del giorno della già citata seduta del Consiglio Grande e Generale del 25 novembre 2013. I commercianti del centro storico sono i primi a voler tenere le loro attività aperte se vi sono flussi turistici e potere d'acquisto.
E’ ferma convinzione di OSLA e USC che la politica del Turismo senza il rispetto degli impegni assunti non è in grado di portare a San Marino il numero di turisti con capacità di spesa necessari a ripopolare le vie del centro storico e la sua economia. Purtroppo non sono ipotesi, ma fatti, che gli operatori del centro storico, stanchi di essere presi in giro dal Governo, si dichiarano pronti a documentare anche durante gli eventi estivi in programma, con fotografie e filmati, così come si preparano ad altre severe prese di posizione all’imminente infruttuosa scadenza del 30 giugno.
OSLA e USC, così come tutti gli operatori del centro storico, sarebbero ben lieti di essere smentiti con i fatti.