c.s. OSLA 25062014 NUOVA POLITICA DELLA CASA E GESTIONE APPALTI

OSLA condivide le posizioni del COMITATO DIRITTO ALLA CASA sulla necessità di una NUOVA POLITICA DELLA CASA per consentire l’edificabilità di 1 abitazione mono/bi-familiare in aree agricole in zone non tutelate, con limite massimo di mq. per ogni componente familiare, di proprietà del nucleo familiare del richiedente da almeno 15 anni, con bassi indici di edificabilità regolamentati, con oneri e progetti di urbanizzazione a carico del richiedente e con il vincolo da parte del proprietario di mantenerne la proprietà, divieto di vendere o affittare per 20 anni, esecuzione dei lavori esclusivamente ad imprese sammarinesi, di realizzare le abitazioni solo vicino ad altro costruito ed in prossimità di strade, rendendo obbligatorie opere di ampliamento della flora naturale, mediante rimboschimenti e aree verdi da affiancare alle abitazioni; a dimostrare le reali necessità delle famiglie evitando qualsiasi forma di speculazione.

Occorre affrontare l’emergenza di una NUOVA POLITICA DELLA CASA per sostenere le fasce più deboli e liberare risorse per i consumi; una politica dei risparmi e nuove regole bancarie a difesa del risparmio e delle imprese. Si tratta di venire incontro ai redditi più bassi nell’ambito della reale affermazione del DIRITTO ALLA CASA.
Uno speciale fondo, alimentato anche con i fondi previdenziali, dovrà consentire la realizzazione di edilizia a basso costo e di edilizia sperimentale ecologica ed a basso consumo energetico realizzata su terreno pubblico da dare in concessione per 99 anni, rinnovabile. I terreni più indicati sono quelli di recupero dalla bonifica calanchiva con esposizioni ambientali e con l’obbligo di utilizzare l'energia solare.
Lo stato dovrà provvedere alla relativa urbanizzazione e stabilire i parametri e le caratteristiche di questa edilizia sperimentale.

Tra i temi più sentiti vi è anche la normativa della gestione degli appalti e forniture pubblici:
- attuazione raccomandazioni GRECO;
- rimozione delle barriere di accesso agli appalti e ai lavori pubblici per le Piccole e Medie Imprese;
- rispetto delle normative e presidio dei cantieri durante lo Stato Avanzamento Lavori, nei subappalti e sulle varianti in corso d'opera;
- completare l'attuazione della normativa nella gestione di tutte le forme di spesa pubblica di tutti gli enti appaltanti;
- rotazione, parcellizzazione e suddivisione dei capitolati (edile, impianti, elettricista, idraulico);
- piena realizzazione, utilizzo e accesso telematico di un registro unico delle imprese che possono accedere suddivise per categorie, a qualsiasi spesa pubblica, appalti e forniture, di tutti gli enti appaltanti;
- realizzazione di un portale Internet unico (come avviene in UE), in cui vengono pubblicate tutte le gare d'appalto e delle forniture, con la pubblicazione dei vincitori.