c.s. OSLA 28092014

OSLA in relazione alla lettera inviata ai giornali relativa allo sciopero previsto per il 1 ottobre ed in cui si chiedono i motivi del silenzio delle associazioni di categoria in merito ad un problema di vitale importanza per gli operatori del commercio e del turismo, intende precisare allo scrivente la suddetta lettera, che i motivi del silenzio di OSLA semplicemente non esistono. Tale accusa appare inopportuna. OSLA è stata, è e sempre sarà in prima fila nelle opportune sedi istituzionali e nelle piazze, a partire ad esempio dalla manifestazione I MARRONI SUL PIANELLO”, nel protestare contro l’adozione di una “SMaC fiscale” come oggi ideata, concepita male e di impossibile realizzazione. Prova ne è, solo da ultimo in ordine di tempo, il comunicato stampa datato 11 settembre e la recente udienza presso gli Eccellentissimi Capitani Reggenti del 16 settembre. Semplicemente si ritiene che lo sciopero il giorno dell’insediamento dei nuovi Capitani Reggenti non può considerarsi uno strumento idoneo ad ottenere ciò che si pretende. Secondo OSLA sarebbe solo una ferita all’Istituzione dei Capitani Reggenti, all’immagine e all’onore del paese, non in grado di raggiungere il risultato prefissato. Il responsabile decidente del destino della SMaC rimane il Segretario alle Finanze Claudio Felici, che ha già dichiarato pubblicamente ai microfoni della televisione di Stato ed in Consiglio Grande e Generale di far slittare al 1 gennaio l’entrata in vigore del Decreto. Questo slittamento darà il tempo necessario per degli incontri seri e costruttivi sulle problematiche della SMaC e per la loro soluzione. Qualora invece il Decreto non venisse prorogato e non ci fosse quindi la volontà del Segretario di Stato alle Finanze di ridiscutere l’intero provvedimento, OSLA è già pronta alle necessarie contromisure.