c.s. OSLA 22102014: MORALITA' EQUITA' SVILUPPO

OSLA è consapevole ed indignata della drammatica situazione in cui è stato portato il Paese e profondamente DELUSA DALLA POLITICA CHE NON DA' RISPOSTE per uscire dalla crisi e riprendere la strada dello SVILUPPO, della RIPRESA ECONOMICA E OCCUPAZIONALE PER TUTTI I SAMMARINESI, del CAMBIAMENTO e del RINNOVAMENTO. Si chiede di METTERE FINE AI GIOCHI DI POTERE E DEL MALAFFARE che hanno già arrecato e continuano ad arrecare gravi danni all’economia, alla socialità e alla moralità pubblica, facendo perdere dignità e onore alla nostra amata Repubblica e mettendo a rischio il suo futuro insieme a quello di tutti i sammarinesi. Si è sempre cercato di evitare lo scontro sociale, credendo che siano necessarie sinergie, ma sembra che tale sforzo sia a senso unico, in quanto qualcuno sembra credere che i diritti dei lavoratori si tutelino ledendo i diritti degli imprenditori, colonna portante del sistema economico sano ed unici in grado di generare nuovi dipendenti e nuovi contribuenti. Chi ci governa continua a chiedere enormi sacrifici economici che finiscono però soltanto a coprire la spesa corrente alla giornata e mantenere assistenzialismo e clientelismo. Assistiamo al continuo sperpero di denaro pubblico, alla copertura dei collusi con la malavita e ad una politica di giornata. I sacrifici chiesti agli imprenditori e ai lavoratori sono inutili perché si continua ad indebitare il Paese in modo irreversibile. Ci chiediamo quale sia la destinazione degli esborsi di imprenditori e cittadini. L'attuale riforma IGR colpisce in maniera sproporzionata lavoratori autonomi e piccole e medie imprese per salvaguardare privilegi ingiustificati. Da sempre sosteniamo il principio “A PARITA' DI REDDITO PARITA' DI ALIQUOTA!” Eppure questo principio viene continuamente disatteso e violentato! A noi interessa essere messi nelle condizioni di poter fare impresa, creare nuovi posti di lavoro e fare reddito per se stessi e per la collettività, e non invece essere obiettivo di logiche assurde, dal sapore amaro, di crociate alla ricerca di falsi capri espiatori.
Manca un progetto concreto di sviluppo, servono politici competenti che conoscano l'economia e lo sviluppo, non la sola gestione del consenso. Occorre riformare il sistema tributario in maniera equa e sostenibile, con un progetto diverso e innovativo, non basato sulla presunzione di evasione, ma che preveda un sistema di accertamento moderno e non repressivo dei consumi, che sia attrattivo anche per possibili investitori esterni, intervenendo contemporaneamente sul taglio dei costi e sull’aumento della produttività della PA. I dipendenti privati sono quotidianamente a rischio licenziamento ed i datori di lavoro rischiano quotidianamente la propria impresa. Le imprese ed i giovani e vecchi disoccupati si scontrano con il mercato e la mancanza di lavoro mentre il Governo impone nuove tasse per garantire stipendi medi superiori al settore pubblico, quando gli sprechi sono sotto gli occhi di tutti. Siamo stanchi di essere presi in giro, stanchi dell’incoerenza delle istituzioni, della mancanza di autorità nella revisione della spesa pubblica e nella riorganizzazione del settore pubblico. I dipendenti pubblici capaci (e ce ne sono tanti!) costretti a non vedere premiati i loro meriti e magari scavalcati da strumentali carriere politiche. CHIEDIAMO PRIORITÀ PER LO SVILUPPO:
POTENZIAMENTO DELLA FLESSIBILITÀ DEGLI SCONTI SMaC, PROMOZIONE ALL’INTERNO ED ALL’ESTERNO DEL TERRITORIO, BORSELLINO ELETTRONICO PER TRATTENERE E ATTIRARE I CONSUMI. Quella che attualmente viene definita impropriamente "SMaC fiscale" è un registratore di cassa in rete con l'autorità fiscale e scontrino fiscale telematici, nulla a che vedere con il circuito SMaC, con adesione volontaria, come lo abbiamo voluto e conosciuto sino ad oggi, ossia un circuito di sconti che vogliamo mantenere, ma non cannibalizzare dalla certificazione della compravendita. La funzione originaria della SMaC rischia così di scomparire e si rischia l’esodo di molte attività dalla "SMaC sconti" e la conseguente fine di uno strumento nato, invece, per incentivare il consumo interno ed attrarre nuovi consumatori dai territori limitrofi. Per questo, si richiede di scindere lo strumento di certificazione dei ricavi dalla SMaC cambiandone anche il nome e posticipare l’introduzione delle nuove norme, mantenendo le attuali modalità transitorie (trasmissione mensile) almeno fino al 31/12/2015 e/o fino a quando verrà definito un sistema di certificazione dei redditi sostenibile e accettato dalle categorie.
L'Ordine del Giorno del Consiglio Grande e Generale del 25 novembre 2013 deve diventare legge perché come ricorda la cartellonistica affissa insieme anche ad altre associazioni di categoria “Governo inconcludente! Governo scaduto!” prevedeva scadenze (come sempre non rispettate!) tra il 31 marzo ed il 30 giugno impegnando il Governo “ad intervenire prioritariamente nell’ambito dei settori Salute e Benessere, Arte e Cultura, Intrattenimento e Ospitalità, Turismo Sostenibile e Commercio, Logistica.”, con l’impegno di emettere un Concorso di Idee per un progetto di realizzazione di un parco a tema medievale, la riqualificazione delle Cava degli Umbri e Cava Antica e l’attivazione di una seconda sede della Giochi del Titano nel centro storico, la riorganizzazione logistica del Centro Congressi Kursaal con l’assegnazione integrale alla sua vocazione congressuale.
RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA: riforma dell'attuale gestione degli appalti pubblici e riposizionamento del settore edile governando il territorio con gestioni oneste e giuste, avendo l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la vivibilità del territorio con una nuova politica della casa per dare una casa di proprietà a tutte le famiglie.
SELEZIONE E FORMAZIONE DI UNA CLASSE DIRIGENTE SAMMARINESE ANCHE NEGLI ENTI CONTROLLATI DALLO STATO: reintroduzione dei bandi di concorso pubblico per la selezione e l'avanzamento di carriera in tutto il settore pubblico allargato. Mettere fine alla colonizzazione del Paese attuata attraverso l’occupazione di tutti i posti chiave da parte di stranieri che spesso determinano un completo appiattimento sulla realtà italiana cancellando le peculiarità sammarinesi. San Marino deve ritornare nelle mani dei sammarinesi, che devono essere orgogliosi della loro antica autonomia e costruire insieme il loro futuro.
RIDUZIONE DELLA SPESA CORRENTE: aggregando le funzioni replicate nel settore pubblico allargato, informatizzando tutte le procedure e il collegamento informativo totale tra tutti gli uffici pubblici.
PARIFICAZIONE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI TRA LAVORO PUBBLICO E PRIVATO.
PRIVATIZZAZIONI NON STRATEGICHE: con accordo pubblico-privato fino ai pensionamenti del personale attualmente impiegato, dando le opportune garanzie a coloro che sono attualmente in organico.
ATTRATTIVE TURISTICHE E COMMERCIALI: turismo sportivo, culturale e congressuale, turismo del benessere, realizzazione di poli commerciali anche riqualificando zone industriali.
POLO DI INTRATTENIMENTO: sviluppo di una sala poker permanente nel centro storico.
LEVE DELLA SOVRANITA': utilizzo in ambito economico e nei settori strategici per uno Stato più autonomo realizzando infrastrutture, adeguamento a criteri di sicurezza e scorrimento veloce della Strada Statale 72 Rimini-San Marino; Aeroporto di Torraccia; minimetrò turistico panoramico (Premio Schindler 1994); bacino imbrifero.
Abolire l'Art.6 (Autorità Garante per l'Informazione) della Legge dell'Informazione in contrasto con l'Art.10 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che così recita: "Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera."
Impostare un Progetto decennale per il cambiamento, il rinnovamento e le riforme necessarie per realizzare un nuovo modello socioeconomico sostenibile e condiviso, aperto alla partecipazione popolare, coinvolgendo LE COMPETENZE E LE ECCELLENZE SAMMARINESI con l’obiettivo di percorrere fino in fondo la strada dell’innovazione, della ricerca, dell’eccellenza dei servizi, di creare un ambiente dinamico e garantista che attiri gli investimenti trasparenti e li protegga. Adottare un piano per la ripresa del sistema bancario per tutelare risparmiatori e investimenti. Riformare l’intero sistema della formazione scolastica migliorando lo studio delle lingue straniere, garantendo l’educazione civica, assicurando la formazione permanente a tutti i lavoratori, coltivando la cultura del lavoro e dell’impresa.
Praticare la MORALITA' DELLA POLITICA, denunciando i collusi con la criminalità organizzata, maggiori colpevoli della crisi del Paese; combattere la corruzione e mettere fine all’intreccio tra affari e politica per ridare dignità e onore alla Repubblica, attraverso l'accertamento dei beni mobili e immobili a San Marino e all'estero che appartengono a chi negli ultimi 30 anni ha ricoperto ruoli politici di Governo e istituzionali, per verificare se ci sono stati indebiti arricchimenti sulle spalle dei cittadini.