c.s. OSLA 17052015

OSLA ribadisce che ritiene il così detto “polo del lusso” un investimento complesso da valutare con serietà, da analizzare nei suoi aspetti positivi e negativi. La filosofia di OSLA mal si concilia con i sì o i no a priori. Tra gli aspetti negativi ricomprendiamo lo scempio verso un terreno adibito a zona parco che sarà trasformato in cemento ad esclusivo vantaggio di soggetti privati, quando a pochi metri esistono capannoni industriali vuoti da riqualificare come previsto tra l’altro da un progetto presentato da OSLA alla cittadinanza e al mondo politico qualche mese fa. Un altro aspetto negativo è l’evidente attuale mancanza di sinergie concrete tra l’ubicazione designata e le altre realtà economiche sammarinesi, comprese quelle lungo la nostra superstrada ed il centro storico. La trasformazione della zona a parco in zona edificabile, quando si potrebbe riqualificare il già costruito come illustrato recentemente in un progetto OSLA, è un atto di cui il Governo e la maggioranza consigliare dovranno assumersene necessariamente ed in maniera indelebile l’intera responsabilità. Per quel che riguarda la mancanza di sinergie concrete con le altre realtà economiche sammarinesi, all’incontro con gli investitori di giovedì 13 maggio ci è stato risposto dagli stessi investitori che i 2 milioni di turisti in più che l’investimento porterà a Rovereta (questa è la loro stima), andranno a visitare il centro storico, testuali parole, … perché è bello! Del fatto che sia bello, non si hanno dubbi, ma che si debba fare qualcosa di più per invogliare e portare i turisti da Rovereta al centro storico è un fatto che solo il nostro Governo o dei bravi imbonitori possono far finta di non capire. Affinché i turisti salgano la Repubblica e si affaccino con potere di spesa anche alle altre realtà economiche sammarinesi, è necessario predisporre percorsi agevolati e che il centro storico e le altre aree sammarinesi oltre ad essere reclamizzate all’esterno alla pari del polo, dispongano di serie attrattive, le stesse che OSLA così come le altre associazioni di categoria chiedono, inascoltate, da anni! E’ necessario almeno un centro benessere, un polo museale riempito di contenuti, una sala dedicata al poker sportivo, un immobile adibito esclusivamente a centro congressuale, eventi e manifestazioni culturali e sportive di livello e tanto altro ancora. Alle vecchie promesse devono seguire immediatamente dei fatti! E visto che queste richieste non vengono raccolte dagli investitori che ovviamente mirano al proprio profitto aziendale, le facciamo per l’ennesima volta a chi ci governa che dovrebbe invece mirare al profitto e al benessere di tutto il paese e di tutte le sue categorie economiche.
Tra gli aspetti positivi del polo di Rovereta ricomprendiamo la possibilità di poter disporre di un attrattore. Un centro come quello che i rappresentanti della famiglia Borletti ci hanno presentato, potrebbe davvero richiamare turisti. Ovviamente è necessario che l’investimento sia quello dichiarato e non subisca nel tempo dei “rimaneggiamenti”, così come è necessario che contestualmente le altre opere nelle altre parti del paese vengano realizzate davvero. Vista l’assenza di progettualità per questo paese alla quale ci ha abituati una parte di politica che in base alle cronache giudiziarie evidentemente era più impegnata ai propri affari che a quelli del paese, il rischio di perdere un altro treno è troppo elevato. Un paese come il nostro che da una parte vuole individuare nella sua vocazione turistica un volano per la propria economia e che dall’altra registra nei primi mesi del 2015 una perdita turistica del 14% rispetto agli stessi mesi del 2014 (già annus horribilis), non può chiudere a priori le porte ad una prospettiva di maggior flusso di visitatori. OSLA piuttosto che schierarsi per un sì o per un no è più intenzionata a studiare e suggerire eventuali correttivi e soluzioni affinché un investimento che oscilla nella percezione collettiva tra l’essere un errore e tra l’essere un’occasione, diventi necessariamente una possibilità di sviluppo. Questa dovrebbe essere la sfida da vincere, ma condizione necessaria dovranno essere ulteriori investimenti strategici.