c.s. OSLA 27102015

OSLA, a seguito della lettura del comunicato stampa dell’Anis datato 26 ottobre in materia di rappresentatività, vuole precisare quanto segue.
Anis, tra le altre strumentali considerazioni, ha anche scritto che “per quanto riguarda le associazioni datoriali non può essere assolutamente condiviso il principio in base al quale si contino i datori di lavoro senza considerare il numero dei lavoratori alle loro dipendenze, visto che ciò di cui si parla è il contratto di lavoro che si applica a questi ultimi”
Si vuole invitare l’Anis a leggere bene il progetto di legge, in maniera tale che anch’essa si possa accorgere che per le associazioni dei datori di lavoro viene contato solo il numero dei lavoratori alle dipendenze delle aziende associate e non viene minimamente considerato il numero delle aziende.
Si vuole ricordare all’Anis che ciò di cui si parla è sì il contratto di lavoro, ma questo non si applica però solo ai lavoratori, ma ha conseguenze ed effetti diretti anche sulla sopravvivenza degli stessi datori di lavoro e sui loro diritti. E non tutti i datori di lavoro, l’Anis se ne faccia una ragione, sono iscritti ad Anis. E’ vero che il contratto di lavoro si applica ai lavoratori, come ribadisce l’Anis in un moto di irrefrenabile generosità sociale, ma questi ultimi sono legittimamente rappresentati, tutelati e difesi dai tre sindacati dei lavoratori esistenti! Oppure l’Anis intende sostituirsi anche a questi ultimi? O forse, ancora molto più semplicemente, è preferibile e più conveniente per l’Anis, solo e soltanto per motivi numerici, essere contata non sul numero delle sue aziende, ma sul numero dei lavoratori che le sue aziende impiegano?