c.s. IUS 13032016

IGC: CHI PENSA AI CONSUMATORI?
L’ipotesi di introdurre a San Marino un’imposta indiretta sul modello IVA, chiamata IGC, determinerà inevitabilmente un aumento dell’imposizione fiscale complessiva. Tale aumento si ripercuoterà sia sull’acquisto di merci che sull’utilizzo di servizi. Le famiglie e le aziende, quindi, si troveranno a dover subito fare i conti con aumento delle utenze, luce, acqua, gas, telefono e affitto.
Per le imprese commerciali, che si rivolgono al mercato interno, non sarà possibile arginare tale aumento con una riduzione dei margini, in quanto, già oggi molte attività sono in sofferenza e tante stanno chiudendo, pertanto non potranno fare altro che aumentare il prezzo di vendita finale andando ancora una volta a ricadere sul cittadino. Tale meccanismo produrrà una diminuzione dei consumi in territorio, con la conseguenza di un effetto depressivo dell’economia e ancora una volta la perdita di preziosi posti di lavoro, soprattutto in un contesto di costi crescenti nel mezzo di una crisi economica ancora perdurante.
Non possono di certo tranquillizzarci le vaghe promesse di agire abbassando le aliquote IGC rispetto alle aliquote Monofase vigenti, perché l’aumento dell’aliquota potrebbe avvenire in qualsiasi momento, l’Italia ne è l’esempio.
Nessuno sta parlando delle pesanti conseguenze che l’introduzione dell’IGC porterebbe al Paese e, soprattutto, alle fasce basse di reddito e dei redditi dei lavoratori in generale, principali clienti delle attività che rappresentiamo.
Per quanto attiene al meccanismo di applicazione progressiva dell’IGC, è evidente che la sua introduzione avrà come effetto quello di aumentare l’imposizione fiscale sui consumi di beni e servizi. L’incremento d’imposta indiretta su beni di lusso è socialmente poco rilevante poiché si suppone che chi sostiene queste categorie di spesa ha un reddito adeguato, e sono comunque spese facoltative. Non cosi è per quanto riguarda i beni e servizi di prima necessità. La spesa per beni alimentari, utenze, prestazioni scolastiche e mediche non garantite dallo Stato e altri servizi sono spese “obbligatorie” e incidono in maniera percentualmente molto elevata sulle famiglie di reddito medio-basso.
L’introduzione dell’IGC inciderà in maniera significativa in questo senso, rispetto alla Monofase attuale.
Perché nessuno sembra preoccuparsi di salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie e dei posti di lavoro?
Invitiamo quindi operatori, cittadini, associazioni consumatori, partiti, associazioni di categoria, sindacati e tutti coloro che vorranno approfondire questo argomento alla serata pubblica dello IUS di questa sera lunedì 14 marzo presso la sala Montelupo di Domagnano a partire dalle ore 20.30.

Imprenditori Uniti Sammarinesi