GESTIONE APPALTI PUBBLICI

OSLA esige trasparenza nella documentazione degli appalti. Chi partecipa alle gare ha diritto di visionare la documentazione relativa alla gara ed ha diritto di conoscere i motivi di aggiudicazione. OSLA chiede un'evoluzione della normativa appalti, tornando alla suddivisione dei capitolati per diverse funzioni (edile, impianti, elettricista, idraulico,...), impegnando i funzionari pubblici in organico con competenza di intervento e gestione per le singole funzioni. Altrimenti si crea una barriera alle PMI e si incentivano grandi imprese a deformazioni nel garantire funzioni, per le quali non hanno dipendenti e che poi gestiscono in subappalto rivolgendosi a imprese italiane o attraverso imprese di gruppo italiane, con ampia discrezionalità durante lo stato avanzamento lavori, seppur con subappalto autorizzato. Come avviene con la modalità europea dei portali pubblici on-line per gli appalti, occorre introdurre la parcellizzazione per funzioni e incentivare la creazione di consorzi o Associazioni Temporanee di Imprese. Nei subappalti autorizzati ad imprese italiane, come è possibile rispettare la normativa sui distacchi dall'Italia in cantieri di 12 o 24 mesi? La spiegazione potrebbe essere l'assenza di presidio e ispezione dei cantieri durante lo stato avanzamento lavori? Lo Stato premia il risparmio attraverso l'aberrante modalità dello SCONTO A RIBASSO senza considerare i potenziali "cartelli" tra imprese "concorrenti" che potrebbero accordarsi sull'offerta di sconto, non garantendo il rispetto delle normative sulla sicurezza, della fiscalità che sfugge al Bilancio quando lavorano imprese esterne in subappalto a sottocosto, come per i contributi e la previdenza. Il mancato rispetto della normativa sui distacchi dall'Italia aumenta la CIG delle imprese di territorio con dipendenti sammarinesi e la disoccupazione. Nelle gare d'appalto pubblico è richiesto l'impiego di manodopera sammarinese. Occorre completare l'attuazione della normativa nella gestione di tutte le forme di spesa pubblica: appalti pubblici, consulenze esterne, trattative/licitazioni private, assegnazione lavori, bando, gara, forniture beni o servizi, delibere del Congresso, procedure d'urgenza recependo anche le indicazioni del GRECO (Group of States Against Corruption del Consiglio d'Europa). Le modalità di gestione delle forniture e dei fornitori, le procedure di assegnazione avvengono e rientrano in un codice etico adottato dalla PA, dal settore pubblico allargato e dalle società a maggioranza pubblica? E' stato pubblicato un modello organizzativo per le modalità gestionali e per i rapporti con i fornitori e i cittadini? A parità di offerta, qualità, prezzo o capitolato di fornitura/servizio, è necessario scegliere gli operatori sammarinesi! La responsabilità sociale deve permeare la PA, le istituzioni e gli enti pubblici prima delle imprese private. STOP alle incoerenze del sistema sammarinese: i primi a dare il buon esempio devono essere le istituzioni, invece si rivolgono all'esterno quando le stesse attività possono essere svolte od organizzate per la prima volta da soggetti pubblici o privati sammarinesi. ROTAZIONE e PARCELLIZZAZIONE dei fornitori pubblici! Affidare attività all’esterno o rivolgersi agli stessi fornitori, anche per quelle attività considerate marginali cannibalizza il sistema San Marino e non crea equa concorrenza. Cambiamo il corso degli eventi ponendoci interrogativi sulle alternative, sui costi delle attività degli enti pubblici e di quelli a controllo pubblico. Ogni euro lasciato in territorio è un euro ben speso, ogni euro che esce è un euro perso per l'economia sammarinese! La normativa di riferimento nei rapporti pubblico-privato - Legge 17 settembre 1999 n.96 all’art.1 - individua l’iscrizione dell’imprenditore “in apposito registro da istituirsi presso i singoli enti appaltanti”, il registro diventerebbe unico con l’attuazione della Legge 26 maggio 2004 n.71 art.2, che individua nella Camera di Commercio la potenziale realizzazione del registro unico con approvazione del Regolamento (delibera CdS 28 febbraio 2006 n.73; Decreto 29 ottobre 2001 n.100, che modifica il Decreto 20 gennaio 2000 n.10) potenziando la pubblicazione e l’accessibilità per la consultazione del registro in forma telematica. La normativa deve trovare attuazione per una gestione amministrativa trasparente di tutte le forme di spesa pubblica. Le imprese si trovano a inviare ad ogni ente pubblico appaltante una richiesta di inserimento nel singolo registro/albo, che ha regolamenti interni diversi e di difficile aggiornamento per nuove imprese mentre non si conoscono quali adempimenti le imprese forensi svolgono per poter lavorare con le istituzioni sammarinesi o vedersi aggiudicato un incarico con delibera del Congresso. Si attende la piena realizzazione, utilizzo e accesso telematico di un registro unico dove iscrivere le imprese che possono accedere, suddivise per categorie, a qualsiasi spesa pubblica! Invitiamo il Congresso di Stato ad emanare il Regolamento affinché la Camera di Commercio si attivi alla redazione, pubblicazione, utilizzo ed aggiornamento periodico telematico del registro unico delle imprese che possono accedere alle forniture dei vari enti pubblici appaltanti. OSLA chiede l’armonizzazione di un ambito normativo frammentato e invita il Congresso a valutare quanto prima la proposta della Camera di Commercio per il Regolamento del "Registro Unico delle imprese abilitate a partecipare agli appalti pubblici" previsto dall'art. 8 del Decreto 20 gennaio 2000 n.10.