c.s. OSLA 21052013

IL CONTRATTO INDUSTRIA OSLA USL: uno strumento flessibile che si adatta alle imprese, al mercato e al lavoro.
Dopo aver sottoscritto nel 2009 l'Accordo tripartito relativo al 2009 e al 2010 con Governo, tutti i sindacati e tutte le associazioni di categoria tranne ANIS e dopo essere stati esclusi dal contratto blindato ANIS-CSU del 27 luglio 2012, OSLA e USL il 20 novembre 2012 hanno proposto uno strumento innovativo che mancava nello scenario sammarinese. Venerdì scorso OSLA e USL sono stati invitati dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per illustrare gli innovativi punti di forza del contratto. Il CONTRATTO INDUSTRIA OSLA USL è lo strumento attuale che si adatta a tutte le tipologie di impresa, per dimensioni e per andamento di mercato, infatti è un contratto che permette all'impresa di scegliere. Responsabilità e consapevolezza del momento emergono dal contratto per non gravare sui fondi della Cassa Integrazione Guadagni, che vedono preoccupanti saldi per i diversi settori di impresa. Questo contratto sta portando alla collaborazione nelle imprese, infatti le imprese industriali contattate da OSLA nell'autunno 2012 hanno portato alla semplificazione, all'introduzione degli strumenti innovativi e della flessibilità contenuti in questo contratto. La novità principale del CONTRATTO INDUSTRIA OSLA-USL sono le TRE scelte che vengono fornite all'impresa: mantenere il regime di orario delle 37 ore e 30 minuti OPPURE le 36 ore e 30 minuti senza aumenti retributivi OPPURE quella flessibilità a rialzo eccedente le 37 ore e 30 minuti che alcune imprese fortunatamente necessitano, per l'orario che verrà concordato fra la SSA o le OO.SS. (in mancanza di SSA) e la Direzione aziendale (ad esempio 40 ore settimanali). Apprezzata dai commercialisti la contestualizzazione della normativa vigente nell'Ordinamento sammarinese, la Legge n.7 del 1961 Art.9, in riferimento alle garanzie di certezza e tutela nel tempo per l'imprenditore di fronte allo strumento del contratto di lavoro, soprattutto in questi tempi di rapporti di lavoro.

DURATA DEL CONTRATTO
Dal 1/1/2009 al 31/12/2014

ORARIO DI LAVORO
Orario medio settimanale 37 ore e 30 minuti. Distribuzioni diverse saranno concordate fra l'azienda e la rappresentanza sindacale.
Si possono concordare anche tramite accordi aziendali con deroghe non superiori a 12 mesi. A livello aziendale potranno essere applicate distribuzioni diverse.

RETRIBUZIONE
Le imprese che avevano applicato l'Accordo tripartito erogando gli aumenti dell'1,60% nel 2009 e del 2,10% nel 2010, per gli anni 2011, 2012, 2013 e 2014 (con previsioni di scarsa ripresa), IN TERMINI DI FLUSSI DI CASSA, stanno facendo fronte ad un esborso economico inferiore, anche se negli anni del contratto 2009-2014 l'aumento delle retribuzioni è di 9,215%.
dal 1° gennaio 2009: 1,60% (ove non già erogati da compensare)
dal 1° gennaio 2010: 2,10% (ove non già erogati da compensare)
dal 1° gennaio 2011: 1%
dal 1° gennaio 2012: 1,05%
dal 1° gennaio 2013: 2%
dal 1° gennaio 2014: 1,465%
Aumenti retribuzioni 2009-2014: 9,215%
Per le aziende che adotteranno il regime delle 36 ore e 30 minuti gli aumenti si intendono compensati dalla riduzione dell'orario.

FLESSIBILITA' A RIDUZIONE DI ORARIO
Regime 36 ore e 30 minuti settimanali
Le aziende in qualsiasi momento potranno adottare a mezzo di comunicazione, previo confronto con la Struttura Sindacale Aziendale l'orario settimanale di 36 ore e 30 minuti settimanali, con retribuzione corrispondente alle 37 ore e 30 minuti settimanali (no ferie, no permessi, no CIG).

FLESSIBILITA' A RIALZO
Deve essere concordata con le SSA e l'azienda, tramite accordo di secondo livello. Le ore effettuate saranno retribuite con la maggiorazione del 10%. In caso di richiesta di CIG, bisogna recuperare prima le ore prestate in flessibilità e poi richiedere la CIG, allegando alla domanda la copia dell'accordo di flessibilità.

SCATTI DI ANZIANITÀ
Dal 1/1/2013 verrà erogato il 5° scatto per coloro che hanno una anzianità di servizio di 24 mesi dalla corresponsione del 4° scatto.

PREMIO ANNUALE/RETRIBUZIONE VARIABILE
1% della retribuzione lorda annua, di cui il 50% fisso, il restante 50% per chi ha un monte ore superiore a 1600 ore.
L'azienda potrà: pagare il premio OPPURE non erogare il premio, ma decidere tramite accordi aziendali di procedere ad altre forme retributive con il coinvolgimento del lavoratore.

PERIODO DI PROVA
Come da accordo tripartito e già applicato dall'anno 2009

FONDO SERVIZI SOCIALI
Stanziamento annuale di € 100.000 da destinare a favore dei lavoratori coinvolti nei piani formativi come, ad esempio, lo strumento dei voucher formativi pubblici introdotti recentemente.

NON ESISTE NESSUNA CONFUSIONE NELL’APPLICAZIONE DEI CONTRATTI
Le aziende sammarinesi potranno e dovranno comunque scegliere se applicare il contratto CSU-ANIS oppure il contratto USL-OSLA. La decisione spetta soltanto alla Direzione Aziendale che valuterà di applicare quello che riterrà più opportuno. OSLA non è contraria a valutare di modificare la Legge n.7 del 1961, se lo si farà coinvolgendo tutte le parti sociali nel rispetto dell'iter democratico e legislativo. Il contratto USL-OSLA è sicuramente migliorativo per le aziende e per la collettività in un momento storico di recessione. E’ uno strumento che tenendo in considerazione i mercati di riferimento delle industrie della Repubblica, va incontro alle esigenze dei propri rappresentati e alle esigenze dell’occupazione con una visione realistica sul 2009-2014. Nasce da una valutazione tecnica e di esigenza imprenditoriale. Il contratto USL-OSLA grazie alla sua dinamicità è in grado di aiutare sia le imprese in difficoltà sia di agevolare quelle che hanno la necessità di lavorare maggiormente, eliminando eccessivi vincoli stabiliti nei precedenti contratti, fornendo la possibilità all’impresa di scegliere l’orario settimanale più coerente con il proprio mercato e andamento aziendale. Di facile lettura per tutti, interpretazione e applicazione tecnica. Non necessita di opere di convincimento. OSLA si auspica per il bene del paese e degli imprenditori, che esistano persone e correnti di buon senso all’interno di tutte le associazioni rappresentanti le parti sociali, in grado di sostituire vecchie, inutili e anacronistiche logiche di sopraffazione, a vantaggio di un sano percorso il cui fine deve solo essere quello di una ripresa dello sviluppo economico.

Comparazione rinnovo contratti INDUSTRIA