Caso targhe, interviene Osla: "Aziende stanno pensando di aprire fuori territorio, se problema non si risolverà velocemente"

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14 Marzo 2019

Osla interviene dopo l'ultimo fermo del veicolo a un imprenditore che lavora a San Marino e parla di “danno rilevante” al sistema.

Le aziende mandano chiari avvertimenti dopo gli effetti del decreto sicurezza che sul territorio italiano prevede, tra le altre cose, una sanzione e il fermo del veicolo con targa straniera se guidato da residenti in Italia da più di 60 giorni. Un problema che tocca numerose imprese in Repubblica.

"Le aziende, specie quelle che hanno molti mezzi, stanno pensando di aprire società fuori territorio", afferma la presidente Osla, Monica Bollini. Questo accadrà, spiega, "se il problema non sarà risolto in maniera veloce".

A raccogliere le preoccupazioni delle aziende è l'Organizzazione sammarinese degli imprenditori che rende noto un nuovo fermo di veicolo in Italia: si tratta di un mezzo aziendale dal Titano. Osla parla della necessità di una risposta veloce, per i propri associati e per l'intero sistema economico. L'organizzazione ha chiesto un incontrourgente con la Segreteria di Stato agli Esteri.

 

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